Dichiarazione sostitutiva di atto notorio

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI ATTO NOTORIO 
DESCRIZIONE IN BREVE DEL PROCEDIMENTO. consiste in una libera dichiarazione del dichiarante, prevista dal DPR 445/2000, circa stati, qualità personali o fatti, relativi a se stesso o a terzi, di cui lui stesso deve avere diretta conoscenza. Deve essere utilizzata nei rapporti con la pubblica amministrazione, con i gestori di servizi pubblici e con i privati che vi consentono per comprovare stati, qualità personali e fatti a diretta conoscenza dell’interessato. Si tenga presente che i soggetti pubblici sono obbligati ad accettare dichiarazioni sostitutive di atto notorio mentre di contro i soggetti privati hanno facoltà di non accettarle. La mancata accettazione di tali dichiarazioni o la richiesta di certificati o di atti di notorietà costituisce, per la pubblica amministrazione, violazione dei doveri d’ufficio. La dichiarazione sostitutiva di atto notorio non può contenere manifestazioni di volontà per il futuro. Si ricorda che la dichiarazione viene resa dall’interessato sotto la propria completa responsabilità, colui che dichiara il falso, oltre alla decadenza del beneficio conseguito, è punito ai sensi del codice penale. La dichiarazione sostitutiva di atto notorio può essere resa e sottoscritta allegando fotocopia del documento di identità del dichiarante oppure sottoscritta davanti al dipendente addetto che interviene unicamente attestando l’autenticità della firma apposta non la veridicità o la completezza del contenuto della dichiarazione.
NORMATIVA DI RIFERIMENTO: D.P.R. n. 445 del 28 dicembre 2000, in G.U. n. 42 del 20 Febbraio 2001 “Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamenti in materia di documentazione amministrativa “- L. n. del 241 del 7 agosto 1990 “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti”.
UFFICIO COMPETENTE: Ufficio Amministrativo.
RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO: Ballerio Lorenza.
AVVIO DEL PROCEDIMENTO: Procedimento ad istanza di parte.
DOCUMENTI NECESSARI: documento d’identità del dichiarante; essere maggiorenni e avere conoscenza diretta degli stati, qualità personali o fatti dichiarati. In caso sia necessaria l’autentica della firma per la presentazione della dichiarazione sostitutiva a un privato: marca da bolla da € 16,00= ed € 0,52= per i diritti di segreteria.
TERMINI CONCLUSIONE PROCEDIMENTO: 2 giorni.
MODULISTICA DISPONIBILE: la dichiarazione sostitutiva di atto notorio può essere compilata e sottoscritta allo sportello. Rimane la possibilità di reperire la modulistica sul sito internet del Comune o sempre presso lo sportello dell’Ufficio Amministrativo (Anagrafe). 
ITER DEL PROCEDIMENTO (DESCRIZIONE DETTAGLIATA):
Si può usare la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà per certificare:
- Stati, fatti e qualità personali, a diretta conoscenza dell’interessato, non compresi nell’elenco dei casi in cui si può ricorrere all’autocertificazione;
- Stati, fatti e qualità personali relativi ad altri soggetti di cui il dichiarante abbia conoscenza diretta.
La dichiarazione può riguardare anche la conformità all’originale della copia di:
- Atti o documenti conservati o rilasciati da una pubblica amministrazione.
- titoli di studio o di servizio.
- documenti fiscali che devono essere obbligatoriamente conservati dai privati.
La dichiarazione deve essere sottoscritta in presenza del dipendente addetto a riceverla oppure si trasmette, allegando copia di un documento di identità del dichiarante, via posta, fax o pec. Se la dichiarazione è da presentare alle pubbliche amministrazioni ai fini della riscossione di benefici economici (pensioni, contributi, ecc.) o ai privati che lo consentono, la firma deve essere autenticata.
Le dichiarazioni sostitutive hanno la stessa validità temporale degli atti che sostituiscono.
Possono rendere una dichiarazione sostitutiva di atto notorio anche i cittadini di Stati non appartenenti all’Unione regolarmente soggiornanti in Italia, ma solo limitatamente ai fatti certificabili o attestabili da parte di soggetti pubblici italiani, fatte salve le speciali disposizioni contenute nelle leggi e nei regolamenti concernenti la disciplina dell’immigrazione e la condizione dello straniero.